Dati oggettivi o testimonianza oculare - ManettoIT

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Dato oggettivo o testimonianza oculare: chi offre maggiori garanzie ?

Qualsiasi accertamento di balistica, finalizzato alla ricostruzione di fatti criminosi commessi con l’uso di armi, deve basarsi esclusivamente su dati oggettivi che emergono principalmente dai rilievi tecnici effettuati sulla scena dell’accaduto e dai risultati delle indagini tecniche di laboratorio (balistica comparativa, biologiche, chimiche, fisiche, merceologiche, etc.).

In presenza di dati oggettivi, nella ricostruzione dei fatti, non dovrebbero rientrarci le dichiarazioni testimoniali. Queste infatti non sono sufficientemente ponderabili ai fini probatori perché si basano sui ricordi e soprattutto potrebbero essere intenzionalmente distorte o inquinate per partigianeria e altro interesse.

La mente umana, alla vista di una scena di violenza, viene fortemente turbata ed i ricordi sono suscettibili a mescolarsi con impressioni che il subconscio dell’individuo inevitabilmente produce per compensare gli effetti di un’esperienza traumatica.

Come scrive il professore Gary Wells (Iowa State University) nel libro "Eyewitness Identification":  " La memoria umana non è come un sistema di videotape. A differenza della videocamera, che cattura tutti gli eventi nella direzione in cui è puntata, l'occhio umano può guardare senza percepire. Una fotocamera non ha interessi, aspettative, desideri, desideri o pregiudizi per influenzare il modo in cui vede gli eventi.
Un sistema di videoregistrazione non interpreta ciò che vede. La memoria si affievolisce con il tempo e le lacune nella memoria sono riempite da inferenza su ciò che potrebbe o deve essere stato."

Se ad una sparatoria assistono parenti o amici dei due o più contendenti è assai probabile che le dichiarazioni testimoniali vengano inquinate con elementi che nulla hanno a che fare con il ricordo.

Mi stupisco come ancora oggi, malgrado le scienze forensi abbiano raggiunto in tutti i campi, soprattutto grazie alle nuove tecnologie, una capacità di risposta scientifica di qualità, alcuni addetti ai lavori, nel ricostruire i fatti, antepongono le dichiarazioni testimoniali agli esiti che possono dare gli accertamenti scientifici basati sull’analisi degli elementi oggettivi evidenziati sulla scena del crimine.

Le risultanze degli accertamenti tecnici, basati esclusivamente sull’analisi dei dati oggettivi, oltre a contribuire, seguendo la via maestra, alla comprensione dell’accadimento, forniscono uno strumento formidabile per accertare quali dichiarazioni sono verosimili o meno.

Caronia, 6 giugno 2018

Biagio Manetto
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